CAPITOLO 10 DI 15
10. Tempo, interesse composto e pazienza
10. Tempo, interesse composto e pazienza
CAPITOLO 10
Tempo, interesse composto e pazienza
Il tempo è una risorsa che possiamo scegliere di mettere dalla nostra parte, almeno quando non abbiamo
bisogno del capitale a breve. L’interesse composto descrive un meccanismo matematico: i rendimenti, se
reinvestiti, possono a loro volta produrre rendimenti. Ma il mercato non cresce con una linea regolare e il
tempo non cancella ogni rischio.
Due investitori possono ottenere lo stesso rendimento medio annuo e vivere esperienze molto diverse, a
seconda dell’ordine dei risultati. Se dobbiamo prelevare denaro durante un forte ribasso, la sequenza dei
rendimenti diventa cruciale. È uno dei motivi per cui l’orizzonte temporale va collegato a obiettivi
concreti, non a uno slogan.
La pazienza non coincide con l’immobilismo. Una strategia può richiedere controlli periodici,
ribilanciamenti e adattamenti quando cambiano le condizioni personali. Ciò che vale la pena evitare è
confondere ogni movimento dei prezzi con un segnale che obbliga ad agire.
Immaginiamo un investimento che perda il 20%: per tornare al valore iniziale dovrà poi guadagnare il
25%. Dopo un -50% occorre un +100%. Questa asimmetria ricorda che il rischio non è un dettaglio
psicologico. La capacità di attendere dipende anche dalla profondità delle perdite che possiamo
permetterci.
Un orizzonte lungo aumenta le opportunità di attraversare cicli differenti, ma non garantisce che
qualsiasi attività recuperi. Pazienza e qualità del piano devono procedere insieme. Attendere senza
riesaminare le ragioni di un investimento non è necessariamente disciplina.
Approfondimento: il rischio di sequenza
Esempio illustrativo
Due investitori partono con 100.000 € e prelevano 5.000 € alla fine di ogni anno, per cinque anni. I
rendimenti annui sono gli stessi, ma in ordine opposto: l’investitore A subisce i ribassi all’inizio, il B alla
fine.
Anno
Rendimento A
Valore A
Rendimento B
Valore B
1
-20%
75.000 €
+20%
115.000 €
2
-10%
62.500 €
+15%
127.250 €
3
+10%
63.750 €
+10%
134.975 €
4
+15%
68.312 €
-10%
116.478 €
5
+20%
76.975 €
-20%
88.182 €
Senza prelievi, i due percorsi arriverebbero allo stesso valore (109.296 €): l’ordine non conta. Con i
prelievi, A chiude con circa 77.000 € e B con circa 88.200 €, pur avendo ottenuto gli stessi rendimenti. Nei
primi anni A ha dovuto effettuare prelievi dopo i ribassi, riducendo il capitale che ha potuto partecipare al successivo recupero.
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C’è un secondo insegnamento. Il rendimento medio aritmetico dei cinque anni è 3%, ma il rendimento
composto effettivo è circa 1,8% annuo: la media semplice sovrastima ciò che l’investitore ottiene davvero.
Per chi versa (fase di accumulo) vale in parte l’opposto: ribassi nei primi anni, quando si acquista a prezzi
più bassi, possono essere meno dannosi di ribassi vicini alla data in cui servirà il denaro.
Cosa possiamo fare, concretamente?
Scrivi quando prevedi di utilizzare il denaro investito. Separa gli obiettivi a breve da quelli a lungo
termine e definisci quando rivedere il piano, evitando controlli compulsivi.
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